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La Storia

Albergo Villa Marta, un tempo villa padronale, rappresenta il tipico esempio di villa lucchese di fine ‘700 e prende il nome dall’ultima sua proprietaria che qui vi abitò: la signora Marta. La villa si trova in una posizione leggermente rialzata e soleggiata, rispetto alla campagna circostante, e presenta all’interno del suo complesso un secondo edificio più recente, la dependance (un tempo casa della servitù), un grande giardino ottocentesco dove specie mediterranee ed esotiche si combinano tra loro, una cappella neo-classica e una moderna piscina affiancata da un accogliente salotto verde.


Le due rampe di scala convergenti, e lo stemma della famiglia Scatena, conducono al piano nobile, oggi sala del Ricevimento. Villa Marta, oggi, è arredata in modo elegante e confortevole e presenta ancora i trascorsi passati della famiglia che la fece edificare. Il pavimento del Tessieri lucidato a piombo, con il quale è interamente pavimentata la Hall dell’hotel, le grandi porte- finestre che si affacciamo sul curato giardino e gli affreschi di una delle camere deluxe, rivelano l’originale motivazione per la quale fu costruita la villa: la caccia. Il piano terra, in origine destinato alle cucine e ai locali per il rimessaggio, accoglie oggi le sale del Ristorante Botton d’Oro. A questo livello la fanno da padroni i materiali della tradizione toscana: il cotto, la pietra serena e i travicelli con le mezzane.


Lo splendido parco con le magnolie, i pini, le camelie e le palme alternate ai bossi e alle lunghe distese verdeggianti era ed è suddiviso in più aree. Quella di fronte l’ingresso principale, delimitata da colonne in mattoni scialbati le cui sommità recano vasi con piante, delimitavano in antichità l’area destinata alla vita di tutti i giorni, mentre le altre esterne ad essa rappresentavano zone di esclusivo utilizzo maschile.


Davanti la porta d’ingresso della villa, si trova la cappella neoclassica ancora oggi consacrata, con i soffitti affrescati e illuminati da un cielo azzurro stellato.